La congiura fallì per il mancato appoggio popolare ai Pazzi; la scomunica fu inflitta ai Medici per l’impiccagione, tra gli altri, dell’arcivescovo Francesco Salviati. Ricordiamo che Botticelli ebbe l’incarico di ritrarre gli impiccati e che la dietrologia dell’epoca volesse che la congiura fosse stata organizzata, e quindi abortita, dallo stesso Lorenzo con lo scopo di eliminare il fratello Giuliano. Gli anni 1470-80 a Firenze furono tutt’altro che idilliaci e poco adatti a ispirare opere come la Primavera, come osserva Cristina Acidini Luchinat in Botticelli. Allegorie mitologiche, Milano 2001, pagg. 14-15.

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