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La dea che parla in prima persona in questi versi è Clori/Flora; il dio che le concede il dominio sui fiori è Zefiro. Per orientarsi tra le figure mitologiche e usando l’identificazione su cui c’è maggior concordia, andando da destra a sinistra compaiono: Zefiro, Clori, Flora, Venere, Cupido, le tre Grazie e Mercurio. Un’altra “lettura” vede nello stesso ordine i mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre. Sono esclusi quelli invernali, che si preferiva, all’epoca, evitare di nominare. Va segnalato che molto spesso Flora viene chiamata Primavera: lo fa, alternando un nome all’altro, Umberto Baldini, in La Primavera del Botticelli. Storia di un quadro e del suo restauro, Milano 1984, mentre un grande archivio di foto d’arte vi potrà fornire un particolare di Primavera ma non di Flora. |