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Giovanni Pisano
Maria di Mosè
Protesa,
in uno scatto di passionale ardore, ad afferrare il senso misterioso
della profezia, la profetessa s'attorce in una spirale tesa e fremente
che culmina nella duttile mobilità del volto, di una intensità
espressiva trepidamente cangiante, quasi dolorosa.
Giovanni lavorò alla cattedrale senese fra il
1284 e il
1296, lasciando compiuta solo la parte bassa della facciata.
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