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Salvi Nicola
La fontana di Trevi
Nel
tracciare il disegno architettonico dell'imponente costruzione che
ancora una volta consacrava l'importanza dell'acqua, delle fonti, per il
volto di Roma, il Salvi compose una parafrasi dei motivi pił scontati
dell'architettura cinquecentesca e secentesca, che, tutto sommato, non
riesce a superare i limiti dell'elegante accademia. Per le parti
figurate ricorse agli scultori pił celebrati del tempo: mentre il
Bracci componeva il neoberniniano gruppo centrale in cui volgeva in
prosa i motivi della fontana dei quattro fiumi, il suo emulo Filippo
della Valle forniva le statue allegoriche delle nicchie, composte con
classica misura, e sull'attico venivano allineate le Stagioni del
Ludovisi, del Pincellotti, del Queiroli e del Corsini. Nonostante tutti
questi diversi interventi il complesso appare risolto in modo abbastanza
unitario.
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Salvi Nicola
Trevi
Fountain
In
his design for this imposing structure, which again confirms the
importance of water and fountains for the appearance of Rome, Salvi
composes a paraphrase of the most obvious motifs of cinquecento
and seicento
architecture. The conception, all told, does not go beyond
the limits of the elegant and academic. For the figures, Salvi called
upon the most celebrated sculptors of the time. Pietro Bracci executed
the neo-Berninian central group, Neptune and Tritons, transforming
into prose the themes of the Fountain
of the Four Rivers while his rival Filippo della Valle
furnished the allegorical statues of Health and Fecundity, classical in
proportion, for the niches; above are aligned the Seasons
by Bernardo Ludovisi, Bartolomeo Pincellotti, Francesco
Queirolo, and Agostino Corsini. Despite all these diverse contributions,
the whole presents a sufficiently unified appearance.
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