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Duquesnoy Francois
Bacchino
Sono indiscutibili i
legami dello scultore fiammingo con l'Algardi, in quanto questi
risultava quasi di diritto il rappresentante ufficiale del classicismo
che aveva avuto nella scuola bolognese di pittura l'enunciazione pił
coerente e la consacrazione ufficiale. Diversa, tuttavia, era la
sensibilitą e forse meglio si comprenderebbe il Duquesnoy in compagnia
di Nicolas Poussin, che non dei Carracci o del Domenichino. La sottile
vibrazione delle superfici, il cangiantismo delicato delle luci che
sfiorano l'epidermide, oltre alla scontata matrice ellenistica, sembrano
suggerire addirittura una componente veneta, forse mediata dalle opere
romane del Mariani.
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