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Bernini Gian Lorenzo
La Beata Ludovica Albertoni
La statua della
giovane santa fu portata a termine alla metà di ottobre del 1674. È
posta sopra un altare illuminato di luce propria, incanalata da una
finestrella: è l'unico «effetto», l'unica concessione alla «tradizione
berniniana codificata». Per il resto l'artista ripudia l'ostentazione
chiassosa, l'abilità scenica, elimina ogni personaggio accessorio, ogni
macchinoso artificio; plasma, più che intagliare, come se operasse
sulla cera morbida e non sul marmo; alterna sapientemente le pause
d'ombra cupa, profonda e le aperture luminose, in un tormentoso
intenerimento che vela la pensosa meditazione sulla morte nelle
trasparenze livide della materia.
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