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Bernini Gian Lorenzo
Fontana del Tritone
In tutti gli esempi
medioevali e cinquecenteschi delle fontane che avevano adornato le città
italiane, era sempre stata costante la netta separazione, quando non
l'antagonismo, fra la struttura plastico-architettonica e l'elemento
fluido, l'acqua. L'arte medioevale gotica aveva insistito sulla
preziosità dell'acqua svolgendo il concetto figurativo del recinto di
protezione, ne animalibus vel
impuris profanetur; il Rinascimento
ne esaltò gli aspetti decorativi, in uno stretto rigore disegnativo.
Bernini capovolse tali concezioni razionali ed introdusse nella sua
invenzione un fattore capriccioso, ma estremamente dinamico:
l'integrazione pietra-acqua è assoluta, il supporto figurato, il
tritone, è tutt'uno con la cascata d'acqua, panteisticamente annullato
in un baluginante fluire di materia.
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