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Landini Taddeo
Fontana delle tartarughe
Il tema della fontana
assillò lungamente i committenti e gli artisti del Cinquecento e del
Seicento; in un certo senso assunse lo stesso significato, popolare e
pubblicitario, che nei secoli precedenti aveva avuto l'erezione della
cattedrale o il grande ciclo pittorico. Nel complesso era ancora alla
struttura architettonica che si dava la massima importanza, ma
lentamente la «trovata», il gusto del pittoresco, avrebbero portato
alla scenografia pura, al teatro. La scultura del Landini è decisamente
subordinata all'effetto architettonico, tuttavia con molta scioltezza ed
eleganza, tanto che il disegno di Giacomo della Porta viene radicalmente
rinnovato dall'asciutta plastica landiniana, e i giovinetti guizzanti
finiscono per tessere sullo stelo geometrico una nuova, più fluida
architettura.
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