|
Gemito Vincenzo
Alessandro Magno
Un giorno Gemito si
chiuse in una stanza e per oltre vent'anni inseguì vanamente, in
finissimi segni, una bellezza ideale, ossessiva. Nessuna scultura. Poi
improvvisamente rivisse, riprese la stecca, cercò di dar vita plastica
a quei sogni. Nacque la variazione di rilievi e di busti sul giovane
eroe greco. Ma la fresca immediatezza dei suoi primi anni era
irrimediabilmente perduta.
|
|