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Rosso Mino
Le suore
La riproposta delle
istanze plastiche boccioniane, nell'adesione al cosiddetto secondo
futurismo animato da Fillia e Prampolini, ebbe per Rosso il significato
di una ricerca di pure forme in cui dichiarava esplicitamente le sue
attenzioni alla meno conformista cultura europea, da Archipenko a
Zadkine, da Lipchitz a Moore, sottolineando soprattutto, della cultura
internazionale, la grande libertà nella trascrizione dei canoni e delle
strutture antropomorfe. Così, mentre i pittori che riprendevano da
epigoni le sollecitazioni dinamiche del futurismo, si sperdevano nelle
esercitazioni grafiche dell'aeropittura, Mino Rosso congegnava incastri
di secche strutture plastiche, vibranti di rattenuta elasticità e
solidificava in immagini vitalisticamente allusive l'originario
dinamismo espressivo.
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