Marini Marino
Danzatrice sedutaAccanto ai cavalieri e
ai moltissimi ritratti, i nudi femminili, Pomone
e Danzatrici, sbocciano
con erompente vitalità nella fantasia dello scultore; Marino dichiarò
anni fa che in queste figure di donna grevi e imponenti si proponeva «di
approfondire, nell'insieme sempre più unito, fermo e pure libero e
sciolto, il gioco naturale dei volumi. Ma questa ricerca dei volumi non
è il solo problema dello scultore, il quale non deve mai dimenticare
che ciò che commuove di più in una scultura è sempre la sua poesia».
In tal modo l'artista stesso invitava a ricercare, oltre la rigorosa
consequenzialità formale, l'espressività interna all'opera stessa, il
suo rapporto allusivo con i gesti e le passioni dell'uomo, ridotti alla
loro primordiale necessità di attributi vitali.
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