Donatello
Il Convito di ErodeEssendo collocata nel
Fonte Battesimale senese accanto ad altre scene a rilievo di Jacopo
della Quercia, Ghiberti e Giovanni Turini, quest'opera compiuta tra il
1423 e il 1427, si presta mirabilmente a cogliere la rivoluzionaria
innovazione di Donatello nell'interpretare sia i motivi della narrazione
naturalistica sia quelli della visione prospettica. Realtà e
illuminazione lirica coincidono: lo ambiente complesso e i vari momenti
della storia sono colti nell'immediata unità di una visione istantanea;
e prospettiva, altorilievo e stiacciato sono piegati, al di là di
regole ottiche e geometriche, alle esigenze realistiche di
un'impressione simultanea, che é come la traduzione in termini visuali
della folgorante intensità emotiva del dramma. Il dramma d'orrore
diviene immediatamente dramma della forma» (Luisa Becherucci), e gli
elementi iconografici e quelli stilistici si fanno egualmente
essenziali, perspicui in una sintetica energia definitoria di un rigore
e di una coerenza inusitati. |
Donatello
The
feast of HerodPlaced in the Siena baptismal font alongside other
relief by Jacopo della Quercia, Ghiberti and Giovanni Turini, this work was
completed between 1423 and 1427 and may be included in Donatello’s
revolutionary innovations in interpreting both the motives of the naturalistic
narration and the perspective vision. Reality and lyrical illumination
coincide, the complex environment and the various moments in history are
captured in the immediate unit of an instant vision and perspective,
high-relief and schiacciato are bent,
overriding the optic and geometric rules and the realistic needs of a
simultaneous impression as is the translation in visual terms of the dazzling
emotive intensity of the drama. “The drama of horror that immediately
becomes a drama of form” (Luisa Becherucci) and the iconographic and
stylistic elements become equally essential, clearly in a defined synthetic
energy of a rigor and unusual coherence.
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