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Martini Arturo
La madre
Per Martini, nessun
risultato era definitivamente acquisito e il demone della
sperimentazione, favorito da un temperamento plastico ineguagliabile, lo
sospingeva ad una continua fagocitazione e ristrutturazione del proprio
mondo poetico ed espressivo. ĢIo sono Ulisseģ, dichiarerā negli
ultimi anni della sua vita, trasponendo nel mito, con un processo tipico
anche della sua arte, la sua ansia di novitā.
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