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Nome:
Barite e Marcasite
Provenienza:
Germania
Classe:
Solfati (barite) - Solfuri (marcasite)
Sistema:
rombico
Sfaldatura:
perfetta (barite) - difficile (marcasite)
Frattura:
concoide (barite) - irregolare (marcasite)
Colore:
incolore (barite) - giallo ottone (marcasite)
Stria:
bianca (barite) - grigio-verdastro (marcasite)
Lucentezza:
da vitrea a madreperlacea (barite) - metallica (marcasite) |
Barite
Si presenta generalmente con cristalli tabulari e prismatici, ma
anche in aggregati a rosetta sabbiosi (le cosiddette Rose del Deserto),
e in aggregati granulari, fibrosi, lamellari. In genere č incolore ma
non mancano esempi di Barite bianca, grigia, giallastra, bruna,
rossastra, bluastra o verdastra. Da trasparente a traslucida, ha una
brillantezza vitrea, resinosa o perlacea. Le caratteristiche che la
rendono facilmente riconoscibile sono l'insolubilitā, l'assenza di
effervescenze negli acidi, l'elevato peso specifico e la sua sfaldatura
in forme parallelepipede.
Ha origine in filoni idrotermali, in noduli di argilla e nelle cavitā
di rocce sedimentarie.
Si usa per l'estrazione dei sali di bario. Macinata viene utilizzata
come pigmento, e infine, il solfato di bario viene usato in medicina per
determinati esami radiografici.
Marcasite
I cristalli formati da questo minerale sono spesso prismatici e
allungati, tozzi o tabulari. Talvolta la Cerussite si trova in masse
compatte, granulari e stalattitiche. Anche se generalmente č bianca o
incolore, alcuni esemplari, a causa della presenza di inclusioni, tipo
la galena, presentano colorazione grigia, verdastra o blu. č
solubile in acido nitrico dando luogo a una violenta effervescenza.
Si forma nelle zone superficiali ossidate di giacimenti ricchi di
minerali di piombo, associandosi poi ad altri minerali di alterazione.
Viene utilizzata per l'estrazione del piombo, e in modo secondario anche
dell'argento. Data la bellezza di alcuni esemplari a volte l'utilizzo č
puramente collezionistico o scientifico. |