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Nome:
Quarzo, Pirite e Pirrotina
Provenienza:
Huaron Perù
Classe:
Ossidi (quarzo) - Solfuri
(pirite e pirrotina)
Sistema:
trigonale
(quarzo) - cubico (pirite) - esagonale (pirrotina)
Sfaldatura:
assente
Frattura:
concoide
(quarzo) - da concoide a irregolare
(pirite e pirrotina)
Colore:
incolore (allocromatico)
(quarzo) - giallo
(pirite) - giallo
bronzo - rosso rame (pirrotina)
Stria:
bianca
(quarzo) - da grigio a grigio-nera
(pirite e pirrotina)
Lucentezza:
vitrea
(quarzo) - metallica (pirite e pirrotina)
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Quarzo
(vedi schede precedenti)
Pirite
La Pirite, minerale molto noto e assai diffuso, forma cristalli
cubici, dalle facce lisce o striate, ottaedrici, pentagonododecaedrici.
Talvolta si presenta anche in masse compatte, granulari, stalattitiche e
nodulari. Questo minerale è duro, fragile, pesante e opaco.
Se viene battuta con un oggetto metallico produce scintille. Fonde con
facilità rilasciando un forte odore di zinco e, se posta in ambienti
umidi i trasforma in acido solforico e altri prodotti.
Il fatto che la pirite sia così frequente dipende dal fatto che si
forma in vari ambienti geologici: nei filoni idrotermali, nelle rocce
metamorfiche, magmatiche e sedimentarie.
La Pirite viene utilizzata per l'estrazione di oro e nichel e per la
produzione di acido solforico, rame, ferro e acciaio.
Pirrotina
La Pirrotina forma cristalli tabulari appiattiti ma spesso si trova
in aggregati massicci e granulari, Il colore che varia dal giallo bronzo
al rosso rame all'aria si altera e diventa bruno. è
fragile, pesante, con una lucentezza metallica, magnetica (da cui deriva
il nome di magnetopirite). Fonde facilmente in una massa nera fortemente
magnetica.
La sua formazione avviene in genere all'interno di rocce ignee eruttive,
basiche e ultrabasiche, associata a pirite, galena e altri solfuri, più
raramente può formarsi all'interno di filoni idrotermali.
Le Pirrotine pure risultano piuttosto prive di interesse, ma quelle
nichilifere, vengono usate per l'estrazione di nichel e solo raramente
di cobalto e platino. |