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SANAHIN / sec. X -
XIII
Situato anch'esso nella regione di Lorì, ai bordi della piana che
sovrasta il fiume Tstoraket. Questo complesso monastico, eretto
probabilmente sul luogo di un tempio precristiano, comprende: 3 chiese,
2 gavit, un'accademia, la biblioteca, il campanile ed è cinto da un
perimetro fortificato.
AI centro, la chiesa della vergine (S. Asdvadzadzin) iniziata nel 930,
è del tipo delle sale a cupola con quattro ambienti d'angolo; cupola e
tamburo sono posteriori (XVII secolo).
A fianco di questa chiesa di proporzioni modeste, la regina Khosrovanush
nel 966, con l'aiuto di Asciot III Bagratuni, iniziò la costruzione
della chiesa del Redentore dedicandola ai figli Smbat e Gurghen
(raffigurati nel bassorilievo sul timpano della facciata orientale). Di
impianto simile alla precedente ha peraltro dimensioni molto maggiori.
Nel 1061 venne costruita la chiesa di S. Grikor a pianta quadriloba
inscritta in un cerchio e nel 1063 la biblioteca, una delle costruzioni
di maggior interesse.
A pianta quadrata con una copertura sorretta da arcate diagonali
impostate su quattro semi-colonne poste al centro dei lati del quadrato.
Nella metà del secolo XI, in seguito alle invasioni dei Selgiuchidi, il
ritmo costruttivo si arrestò; riprese verso la fine del XII secolo con
il gavit anteposto alla chiesa del Redentore; costruito dal priore
Hovhannes. Notevoli le quattro colonne monolitiche su cui poggia la
copertura.
Del 1211 è l'altro grande gavit antistante la chiesa della Vergine,
coperto con tre volte a botte su una doppia fila di pilastri. La
facciata occidentale è aperta e nelle arcate fanno spicco due
preziosissimi khatchkar datati 1187 e 1215.
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