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KETCHARIS / sec. XIII
Il complesso è detto anche Dsaghkadzor, dalla omonima valle (valle dei
fiori), che è posta nella regione centrale, ad una sessantina di
chilometri da Yerevan, verso il lago di Sevan. Si tratta di un complesso
particolarmente notevole per il numero e la varietà degli edifici che
lo compongono, per la loro netta differenziazione da un punto di vista
dimensionale e per la singolare disposizione rinserrata e con le absidi
esattamente allineate. Verso nord è posta la chiesa maggiore dedicata a
S. Gregorio (1003), del consueto tipo a sala cupolata, con cappella a
due piani solo nella zona absidale. La cupola è attualmente crollata.
L'ampio gavit è un'aggiunta dell'inizio del XIII secolo, che presenta
le particolarità di avere anch'esso quattro cappelle sovrapposte a due
a due sul lato orientale.
Mentre sono andate distrutte le due piccolissime chiesette a fianco del
S. Gregorio (ora sostituite da una teoria di notevoli khatchkar) resta
integra la chiesa di S. Nshan (S. Segno o Croce) del XII secolo, con
l'abside fortemente a ferro di cavallo, riprendendo così precedenti
esperienze già comuni nell'architettura armena e poi frequenti
nell'arte islamica. Ma in questo caso non pare fuori luogo un diretto
confronto con le piccole chiese monastiche della Cappadocia, in
particolare con gli esempi rupestri quali la Keletzlàr Kilise, la
Karamlèk Kilise, e la Elmalè Kilise, anche se si tratta di organismi
più complessi, del tipo a croce inscritta con cupola centrale su
quattro appoggi e cupolette centrali.
La cattedrale (Ghatholighè) è posta all'estremità sud del complesso,
ed è preceduta da alcuni notevoli khatchkar. La pianta riprende il tipo
a sala cupolata, ma la forma dell'abside ripete, per l'accentuata
disposizione a ferro di cavallo, le forme del S. Nashan. La cupola è
attualmente crollata.
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